PETIZIONE: "No al test di medicina secondo il modello francese, si ad un miglioramento di quello attuale"

La raccolta delle firme a sostegno della petizione "No al test di medicina secondo il modello francese, si ad un miglioramento di quello attuale" si è conclusa domenica 28 settembre. 

 

Testo della lettera indirizzata al Ministro Prof.ssa Stefania Giannini :

Gentile Ministro Prof.ssa Stefania Giannini, 

Le scriviamo per chiedere un Suo autorevole intervento affinché sia evitata la sostituzione dell'attuale sistema di selezione per l'accesso al corso universitario di Medicina e Chirurgia con il cosiddetto metodo "alla francese".

L’Europa richiede che i laureati in medicina abbiano un alto livello di preparazione ed in base a queste esigenze ogni Stato europeo, sulla base del proprio sistema universitario e sociale, ha dato risposta sia migliorando le modalità di insegnamento e stabilendo il numero massimo di posti disponibili per garantire la necessaria preparazione, sia individuando le modalità di selezione dei giovani interessati a tale tipo di studi, alle volte anche abbinandola all'altissimo costo delle tasse universitarie.

In questo periodo, in Italia, si è parlato di abolire il numero chiuso previsto per l'accesso a Medicina citando l'esempio della Francia.

In questo Stato, sempre per mantenere l'alto livello di preparazione universitaria, il test di ammissione agli studi di medicina non è organizzato prima dell’inizio del primo anno accademico, come in Italia, ma durante il primo anno. In media il numero degli studenti che lo supera ed accede al secondo anno, si attesta attorno al 15%.

L'Italia però presenta, rispetto alla Francia ed agli altri paesi europei, un numero elevatissimo di studenti che vogliono accedere agli studi universitari di Medicina e intraprendere la professione medica, ma ha una Università che può garantire l'alta formazione professionale medica a poche decine di migliaia di studenti, numero peraltro proporzionato a quello degli altri Stati europei.

Con l'adozione del metodo "alla francese" sorgono diverse criticità: 

1. Durante il primo anno, secondo i dati storici, circa 100.000 studenti potrebbero iscriversi e frequentare i corsi universitari con conseguenti problemi di mancanza di aule, di attrezzature didattiche e mancanza di personale docente che non è commisurato ad un tale numero di corsisti.

2. Alla fine del primo anno sarebbe previsto in ogni caso un test selettivo che ridurrebbe a 10.000 il numero dei corsisti con conseguente respingimento degli altri 90.000. Il rischio di illudere questi studenti, che se esclusi si troverebbero ad aver letteralmente "perso" un anno di studio con i relativi costi economici, è molto alto. 

3. L'eventuale selezione basata sui risultati degli esami del primo anno si porrebbe in contrasto con la strada maestra, dell'oggettività e del merito, da Lei indicata con l'istituzione del concorso nazionale per le scuole di specializzazione mediche.

Pertanto Le chiediamo di migliorare semmai la struttura già esistente, mirando i quesiti su una bibliografia nota, introducendo una modalità telematica del test ed assicurando modalità amministrative ineccepibili, tali da evitare al massimo i possibili ricorsi. 

Cordiali saluti

Iscrizione Newsletter


Copyright © 2014. All Rights Reserved.


Designed by Alessandro Calcaterra

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione “Cookie Policy”.